Onicofagia – un vizio o una malattia?

Si parla di “onicofagia”  quando si ha il vizio di morsicchiarsi le unghie. E’ un disturbo comportamentale abbastanza diffuso sia tra gli uomini che le donne. Consiste nel mangiarsi le unghie con possibili conseguenze anche sulla pelle intorno ad esse, che in quel caso, si parla di “onicofagia grave”.

Come si cura?

Per sopperire al disturbo ci sono diversi trattamenti. Sicuramente il più diffuso è lo smalto dal sapore amaro o al pepe; questo tipo di trattamento, però si è rivelato abbastanza inutile, in quanto la maggioranza delle persone continua a mangiarsi le unghie automaticamente, senza rendersene conto.

Cosa fare allora per smettere di mangiarsi le unghie?

Vediamo brevemente:

Negli ultimi anni è stata testata invece la ricostruzione unghie, utile non solo a livello estetico ma a lungo andare, come terapia contro il vizio di morsicchiarsi le unghie.

Utilizzando il gel per unghie da ricostruzione sull’unghia correttamente preparata, si vedranno nel tempo i miglioramenti dell’unghia sia in lunghezza che per il colore, che la sua forma.

Curare la onicofagia ricostruendo con metodo Ponte

Vediamo insieme i passaggi chiave per realizzare una ricostruzione in gel su una persona onicofagica. Questo metodo si chiama METODO PONTE:

  • Se la persona ha la possibilità, sarebbe utile fare un paio di giorni prima, un’accurata manicure, poiché nelle persone che soffrono di questo disturbo, le cuticole sono spesse e invadono gran parte dell’unghia facendola sembrare ancora più corta.

(la manicure non va fatta lo stesso giorno della ricostruzione, in quanto acqua e oli potrebbero comprometterne la tenuta)

Ricostruzione unghie onicofagiche morso
  • Arrivati al momento della ricostruzione. La preparazione inizia così: spingere indietro le cuticole e togliere con la lima o con la fresa eventuali cuticole rimasti, non visibili, che sono presenti sull’unghia. Opacizzare bene l’unghia con lima 180, senza fare troppa pressione per non danneggiare l’unghia; utilizzare un deidratante per sgrassare al meglio l’unghia e lasciarlo asciugare all’aria.
  • Passare un primer per unghie sull’unghia naturale senza toccare la pelle, e dopo asciugato, passare anche il primer non acido che aiuta per una migliore aderenza.
  • Lasciati asciugare per 2 minuti passare una base a smalto sull’unghia naturale e catalizzare 30 secondi
  • Prendere un po’ di gel costruttore (o base e costruttore, come quello sotto) e passarlo dal bordo libero dell’unghia, fino ad una piccola porzione di pelle (dove dovrebbe esserci il resto dell’unghia) e catalizzare 60 secondi.

Metodo ponte

 

 

 

 

 

Con uno spingi-cuticole rialzare leggermente il gel dalla pelle, in modo da avere un’unghia finta, sulla quale poter attaccare la cartina.

Unghia onicofagica

  • Una volta staccata questa piccola porzione di gel, si passa all’inserimento della cartina che risulterà più facile, grazie a questo allungamento (ponte) che abbiamo realizzato.
  • Creare un altro eventuale allungamento sulla cartina, ma piccolo, poiché la persona non sarà abituata ad avere delle unghie che sporgono dal polpastrello.
  • Creare la bombatura ponendo una pallina di gel al centro e lavorandone i bordi, portandolo ai lati dell’unghia e in punta, catalizzare per 30 secondi, pinzare i lati, per avere una migliore curva c, che in queste persone è inesistente. Catalizzare 2 minuti, sgrassare e limare dandole la forma che si preferisce.
  • Passare eventuali gel colorati o decorazioni.
  • Sigillare con un sigillante con dispersione in quanto più elastico ed il lavoro è finito.

Semplice, vero?

In questo caso il refill verrà fatto non con frequenza mensile bensì la prima volta di 1 settimana, e le successive di 2 settimane, fino ad avere un margine libero su cui lavorare con una copertura in gel.

L’unghia naturale crescerà sotto il gel uv, e dopo un paio di mesi già si dovrebbe avere un unghia con un po’ di margine libero. Per le pelli invece, è utilissimo utilizzare un olio cuticole, ogni sera per ammorbidirle cosicché anche queste si rimargineranno pian piano, e avrete così unghie naturali finalmente completamente curate da onicofagia, che rimarrà solo come un brutto ricordo.

Speriamo di esservi stati d’aiuto.

Buona Manicure!

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